Frammenti di Fantasy

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Federico De Fazi
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La Deposizione. Frammento di Federico De Fazi

#41

Messaggio da Federico De Fazi » mar 12 feb 2019, 19:05

LA DEPOSIZIONE

Signori, ve lo giuro sulla tomba di mia madre, io non c’entro niente con questo casino, ma come cazzo ve lo devo dire?
Allora, ve lo ripeto, mi hanno inculato due volte: la prima era per quel fatto della miniera di archeoplastica di Malagrotta. Cioè, io mi ero fatto prendere quel giorno a lavorare, e solo quel giorno, perché un uccellino mi aveva detto che in quello strato della miniera c’erano alcuni antichi pezzi di apparecchi elettronici. Quelli della miniera non sanno che farne di quella roba, ve lo assicuro, la buttano. Però io conosco un paio di persone che pagano bene, molto di più di quegli strafottuti Cinesi di sicuro, per quei pezzi e quindi me ne sono inguattati un paio.
Insomma, mi hanno beccato con un po’ di quella roba e mi hanno sospeso per cinque giorni pure se ai Cinesi interessa solo la plastica. ‘Sticazzi, dico io, ché tanto io di campare con cinquemila Lire al giorno e respirarmi tutta quella merda non ne avevo nessuna intenzione. Invece con quello che ero riuscito a non farmi sequestrare potevo farci anche dieci milioni.
La cazzata mia è stata che per farmi assumere ho dato i miei dati e mi sono fatto fotografare in faccia. E poi tutto è andato a puttane, perché quegli stronzi dei minatori hanno avuto la bella idea di protestare per i salari troppo bassi e hanno appiccato un incendio alle gallerie, quindi i Cinesi hanno deciso di punirli con quella cosa là… la decinazione… o come cazzo si chiama… insomma, ne ammazzano uno ogni dieci e indovinate a chi è toccato?
A me! Cioè, l’unico coglione che non c’entrava niente.
Insomma, io me ne stavo col mulo sull’antica strada che porta al mare quando mi vedo dei tizi in moto armati di mitra che in un attimo mi ammazzano il mulo e poi mi vengono addosso. Io avevo già tirato fuori la doppietta e mi ero nascosto dietro il cadavere della povera bestia quando ecco che spuntano dagli alberi dei tizi vestiti di verde che in un secondo, ve lo giuro, tirano un fumogeno e fanno fuori quegli stronzi senza sparare neanche un colpo. E dire che le armi ce le avevano belle, vi dico! Non quelle merdacce da due lire che ci rifilano i Cinesi. Cioè, io ci capisco qualcosa e potesse prendermi un colpo se quello che credo fosse il capo non aveva sotto braccio uno di quegli ultimi fucili dell’Antica alleanza occidentale… come si chiamava… MATO… PATO... che cazzo ne so? Di quelli che sparano senza bossolo e non si inceppano mai. Io ve lo giuro che armi come quelle valgono almeno trenta milioni di Lire l’una e che pure se sono vecchie di cento anni funzionano come nuove.
Insomma, quel gruppo di tizi prima lega quelli che mi volevano fare il culo come salami e poi mi tira via dalla strada e mi porta in una di quelle case abbandonate che stanno in mezzo ai pini. Poi si avvicina a me un prete con un ragazzetto biondino magro magro con gli occhi chiari che sembravano due palle di vetro e un’espressione da ebete. Il prete dice qualcosa in una lingua strana all’ebete e l’ebete parla con me e, ve lo giuro, parlava come quei professoroni che ogni tanto si sentono alla radio.
L’ebete dice che loro sono tipo enciclopedisti della Biblioteca Universale e che stanno cercando i dischetti che ho rubato. Al che gli dico che io non ho proprio un cazzo da dargli e allora uno di loro si mette a cercare dentro il mio zaino e si mette a tirare fuori tutta la roba che ero riuscito a non farmi sequestrare. Pure quello che tirava fuori la roba parlava Italiano, ma io me ne sono accorto subito che aveva l’accento da terrone.
Il terrone dà la roba all’ebete e quello l’attacca a un computer che da solo valeva quanto tutta la miniera di Malagrotta. Si mette lì e dopo neanche un quarto d’ora dice che ha tirato fuori i dati che gli servivano e ridà le cose al terrone che me le rimette nello zaino e poi se ne vanno.
Ora, io la guardo la televisione e sono sicuro che l’ebete e il terrone io li avevo già visti. Infatti, vedete? È identico spiccicato a quello di questa foto: Giacomo Cariti, quel ricercato che collaborava con gli Africani… e l’ebete, eccolo qua: Alexander More! Sì, ne avevano parlato, era quello che ha ammazzato di botte quel prete su a Nord. Un gran porco di prete, ho sentito, ma dicono che era uno importante… un vescovo esumenico o qualcosa del genere. Insomma, le taglie le vedete pure voi: due miliardi di Lire per Cariti e quattro per l’ebete. Con questi due figli di puttana possiamo ripulirci tutti. Oh, sia chiaro, a me non frega un cazzo delle taglie, per carità! Ma se voi riuscite a mettere una buona parola con i Cinesi io vi dico pure dove stanno adesso. Sono soldi facili, ve lo giuro! Basta far fuori quei quattro con le armi e poi è fatta.
Allora, che ne dite?

Deposizione di Kevin Mancori, registrata dalla Polizia di Malagrotta.
Il corpo di Mancori è stato ritrovato in un vicolo con chiari segni di tortura. Il Capitano della Polizia di Malagrotta è stato trovato morto insieme ad altri dieci agenti in assetto antiguerriglia lungo la via Aurelia antica in direzione di Civitavecchia.

Federico De Fazi
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Re: Frammenti di Fantasy

#42

Messaggio da Federico De Fazi » mar 12 feb 2019, 19:09

Scusate, è un po lungo...
L'ho scritto di getto ieri e mi è piaciuto.
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Re: Frammenti di Fantasy

#43

Messaggio da Caio Giano » sab 2 mar 2019, 19:27

Molto particolare… e molto Italiano, bella la citazione alle buone e vecchie lire £
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Frammento 6

#44

Messaggio da Caio Giano » sab 2 mar 2019, 19:30

Le forze gli vennero meno insieme ai suoi poteri arcani mentre la bruma si dissolveva, dovette fare un passo indietro appoggiandosi ad un muro in rovina per non cadere a terra. Gli avversari erano stati implacabili, riuscendo a stringerlo all'angolo e precludendogli ogni via di fuga. Il canto lontano di un merlo giunse alle sue orecchie scuotendolo dallo sconforto, si accorse di qualcosa in fondo alla tasca che gli premeva contro la gamba. Rialzò gli occhi, il nano a meno di due passi da Lui ruotava la mazza con consumata perizia, poco indietro l'elfo lo teneva sotto tiro con l'arco, la punta dello strale perennemente puntata al suo cuore, entrambi lo fissavano con compiaciuta cattiveria. Un colpo di vento scosse le fronde alzando un velo di polvere tra i contendenti, un luccichio metallico brillo a mezz'aria un istante prima che la freccia gli inchiodasse la spalla la muro, con la vista annebbiata dal dolore vide il ghigno del nano ad un palmo dal suo naso, era spacciato! Con un gesto disperato prese l'oggetto dalla tasca gettandolo davanti a sé mentre la mazza calava sulla sua testa, ci fu un'esplosione di luce poi il buio. Quando riaprì gli occhi, si sentiva più morto che vivo, la polvere si era diradata e del nano e dell'elfo non c'era traccia; di fronte a Lui inebetiti e incapaci di fare alcunché si fissavano increduli un elno ed un nafo...!
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Re: Frammenti di Fantasy

#45

Messaggio da Caio Giano » sab 2 mar 2019, 19:31

Un breve frammento con una punta di ironia, in fondo siamo in periodo di Carnevale…
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Re: Frammenti di Fantasy

#46

Messaggio da Federico De Fazi » dom 10 mar 2019, 18:23

Caio Giano ha scritto:
sab 2 mar 2019, 19:27
Molto particolare… e molto Italiano, bella la citazione alle buone e vecchie lire £
L'idea era quella di un'Italia futura che ha lasciato l'Euro.
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Re: Frammenti di Fantasy

#47

Messaggio da Caio Giano » dom 10 mar 2019, 19:30

Federico De Fazi ha scritto:
dom 10 mar 2019, 18:23
Caio Giano ha scritto:
sab 2 mar 2019, 19:27
Molto particolare… e molto Italiano, bella la citazione alle buone e vecchie lire £
L'idea era quella di un'Italia futura che ha lasciato l'Euro.
Ha un richiamo a certi film degli anni 70, gli anni di piombo, dove la lotta alla malavita assumeva toni quasi epici
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Re: Frammenti di Fantasy

#48

Messaggio da Federico De Fazi » mer 13 mar 2019, 18:27

Caio Giano ha scritto:
dom 10 mar 2019, 19:30
Federico De Fazi ha scritto:
dom 10 mar 2019, 18:23
Caio Giano ha scritto:
sab 2 mar 2019, 19:27
Molto particolare… e molto Italiano, bella la citazione alle buone e vecchie lire £
L'idea era quella di un'Italia futura che ha lasciato l'Euro.
Ha un richiamo a certi film degli anni 70, gli anni di piombo, dove la lotta alla malavita assumeva toni quasi epici
Potresti darmi un'idea...
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Re: Frammenti di Fantasy

#49

Messaggio da Federico De Fazi » dom 14 apr 2019, 14:23

L’azza d’arme del capitano Bogatir roteò sopra al proprietario e si abbattè con la sua testa di martello contro il grumo
di sale che aveva preso la forma abbozzata di un essere umano privo di lineamenti. Il sale si scompose in una
nuvola arancione, ma mentre Bogatir stava già colpendo un altro di quei grotteschi costrutti, con la coda
dell’occhio vide che quello colpito in precedenza stava riprendendo forma.
A prima vista lo scontro sembrava in una fase di stallo. I soldati avevano chiuso le marionette di sale in un
angolo nei pressi della chiesa di Zarateo, tenendole a bada con gli scudi e con le armi. Di tanto in tanto dallo
schieramento uscivano gli automi ed alcuni uomini guidati dal Capitano, che allentavano la pressione
esercitata dai costrutti contro il muro di scudi, per poi rientrare al sicuro. Se fosse stata una battaglia tra
umani, la cosa sarebbe potuta andare avanti fino al tramonto, probabilmente concludendosi con la ritirata
degli assalitori, ma i soldati di sale, benchè lenti e impacciati, sembravano non conoscere né fatica, né requie
e l’unguento, con cui Samaele e Marzio avevano cosparso le armi, sembrava perdere di efficacia.
I due maghi, posti nelle retrovie, facevano di tutto per ungere nuovamente le armi che perdevano la loro
protezione, ma presto il loro preparato sarebbe terminato e comunque non erano in grado di ridare efficacia
alle armi con la stessa rapidità con cui queste la perdevano. In aggiunta, le maschere indossate dagli uomini
per proteggersi dai miasmi dei soldati di sale tendevano ad appannarsi e alla lunga accaldavano gli uomini,
affaticandoli velocemente. Le guardie in prima linea si scambiavano di posto con le linee più arretrate
continuamente, ma questo non era sufficiente a far loro recuperare le forze.
Gli unici che potevano efficacemente contrastare i costrutti di Licio erano gli automi, che potevano sfruttare
la vibrazione delle loro lame retrattili per sbriciolare i legami dei soldati di sale senza temere i miasmi a base
di cloro. Ma anche gli automi avevano una disponibilità di forze limitata ed erano comunque destinati a
soccombere, se gli alleati umani non avessero contribuito a pareggiare i numeri delle forze in campo.
Cercare di colpire Licio con una balestra, poi, era impossibile. Oltre al rischio di colpire i propri compagni, il
tiratore non riusciva mai ad evitare che qualche soldato di sale si ponesse tra lui e il suo bersaglio.
La situazione iniziò a precipitare quando alcuni soldati persero la loro maschera. A due di loro era stata
strappata via dalle marionette di sale, ma altri se l’erano tolta perché, per la distrazione dovuta
all’esasperazione della stanchezza, avevano voluto privarsi di quell’ingombro che impediva loro di respirare
e vedere correttamente, ma che impediva anche di non venire soffocati dalle esalazioni che ormai
appestavano la piazza.
Marzio dovette occuparsi di loro, lasciando Samaele da solo a gestire la manutenzione delle armi, mentre
diversi soldati, tra un cambio e un altro, continuavano a chiedergli esasperati dalla fatica: «Non dovevate già
far venire la pioggia, mago?».
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Re: Frammenti di Fantasy

#50

Messaggio da Federico De Fazi » dom 14 apr 2019, 14:24

Piccolo estratto dalla puntata di questo lunedì del mio romanzo. Domani pubblicherò il seguito.
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