Inquadramento progetto

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Inquadramento progetto

#1

Messaggio da MONDOR » mer 21 feb 2018, 11:38

Ciao a tutti Rinnegati, apro questa nuova sezione per il lavoro sul progetto "Io e il mio Nemico", un gioco di ruolo per due creato dal nostro mitico @maxflash .
Lascio a lui la parola per introdurre il progetto come si deve.

Grazie a tutti per la collaborazione
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maxflash
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Re: Inquadramento progetto

#2

Messaggio da maxflash » dom 18 mar 2018, 15:38

IO E IL MIO NEMICO
-UN AVVENTURA CON IL DOTTOR Q-

Se siete appassionati dei giochi di ruolo narrativi, avete una fantasia galoppante e riuscite a capire la trama della vostra serie preferita già dal secondo o terzo episodio, se siete appassionati di storia,se amate la fantascienza, in particolare quella che ammicca allo steampunk e al viaggio nel tempo, voi siete fans del dottor Q (a vostra insaputa o a vostro malgrado), e questo è il gioco che fa per voi.
Il dottor Q è un alieno, dall'aspetto umano,viaggia nel tempo con un astronave a forma di armadio, i suoi viaggi nel tempo avvengono nella storia italiana. Di tanto in tanto il dottore viaggia con degli amici, che sono persone comuni trovate qui e li durante i suoi viaggi, occasionalmente il dottore può contare sull'aiuto di "ospiti". Uno dei luoghi assurdi che si trovano all'interno dell'astronave del dottore è appunto la "stanza degli ospiti" che preleva personaggi storici dalla loro linea temporale e li "fornisce" come aiuto, come consiglieri, o come personaggi in grado di fornire un aiuto risolutivo.
Da piccolo il dottore ha subito un trauma, i genitori lo mandarono da uno psicologo, il dottor Fred. Questi ha scaricato nel chip presente nel cervello del dottore una sua versione virtuale che si attiva in caso di emergenza o di forte stress (in realtà il dottor Fred virtuale viene attivato dall'inconscio), il dottor Fred sarà visibile solo al dottor Q stesso. Ultima cosa: il dottor Q è virtualmente immortale, la sua razza ha trovato un modo particolare per ingannare la morte, in caso di vecchiaia, incidente, malattia od altro, il chip nel cervello invia un segnale alla macchina del tempo, la quale come fosse un ripetitore lo ri invia ad un luogo segreto in cui si trovano un numero imprecisato di cloni in animazione sospesa,
Quando "un dottore" muore, ne viene risvegliato un altro... Sempre uguale.
Se questa descrizione non vi basta, ho intenzione di creare delle micro schede per aiutare i giocatori ad impersonare al meglio il personaggio.
Questo gioco non ha un master, come nei giochi di ruolo tradizionali, ma sono il giocatore (il dottor Q) e l'opponente (la nemesi) a districarsi, scegliendo ambiente (una piccola descrizione viene fornita dal gioco per impostare lo scenario per la partita che si andrà a giocare, ma la situazione si può evolvere a discrezione del giocatore e della nemesi.
Il giocatore ha facoltà di scegliere con che dottore giocare (c'è una piccola selezione di momenti temporali da cui prelevarlo) e che abiti indossa (questa selezione serve ad individuare quali oggetti avete a disposizione all'inizio del gioco).
La nemesi a sua volta può scegliere chi impersonare (la scelta è tra tre arcinemici del dottore). Ma la sua identità rimarrà celata (in più l'altro giocatore impersonerà anche il personaggio di Mysteria - una donna incappucciata che fornisce indizi e apparentemente sembra voler aiutare il dottore).
L'impianto narrativo è diviso in scene. inizia il dottore. Ha facoltà di parola e descrive l'ambiente in cui si trova ( il gioco fornisce uno spunto che può essere arricchito e approfondito dal giocatore), cosa ricorda di come è arrivato li, un po di azione. Il dottore deve scegliere e dichiarare il suo, il suo turno finisce quando raccoglie uno spunto o un indizio importante che lo avvicina al suo obiettivo. Finito il suo turno il dottore tira un dado da sei e dichiara il risultato. Capire chi è Mysteria e che ruolo ha nella vita del dottore è il suo obiettivo secondario. La nemesi si può muovere sia
direttamente (e quindi rendersi palese da subito) o indirettamente, agendo tramite terzi, usando animali, trappole o altri personaggi per raggiungere il suo scopo. Lo scopo della nemesi è generalmente quello di cercare di intrappolare, ferire o uccidere il dottore.
Come ho accennato prima ogni scena si conclude con il tiro di un dado, il dottore deve dichiarare il risultato e segnarlo,perché servirà nello scontro finale. Anche la nemesi deve tirare un dado alla fine del suo turno ma il risultato dei suoi tiri verrà dichiarato solo nello scontro finale. lo scontro finale sarà appunto un confronto tra i numeri del dottore e quelli della nemesi trasposti in forma narrativa.
In caso di numeri sfavorevoli al dottore questi può forzare la nemesi a ritirare tutti i suoi dadi.
Il risultato finale della partita sarà dato dal quanto e come il dottore ha raggiunto i suoi obiettivi.
Se ho saltato o omesse qualcosa, se ci sono meccanismi poco chiari chiedetemi pure, integrerò le informazioni mancanti nei prossimi post.
Grazie a tutti.
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Re: Inquadramento progetto

#3

Messaggio da MONDOR » dom 18 mar 2018, 15:47

Grande @maxflash! Posso solo chiederti di riscriverlo tutto minuscolo? Cosi sembra che lo gridi ai 4 venti! ;)

Daje che continuiamo a lavorarci!

EDIT: ho sistemato i post! ;) Grazie per averlo riscritto!
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Re: Inquadramento progetto

#4

Messaggio da Kingsky » mar 20 mar 2018, 20:56

mi faresti un esempio di gioco?
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maxflash
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Re: Inquadramento progetto

#5

Messaggio da maxflash » gio 22 mar 2018, 19:17

Recupero parte del post scritto nell'altra sezione:
Premetto che il Dottore non è un gran personaggio di azione, ma più un mentalista- Risolve le sua magagne attraverso ragionamenti, gadget o soluzioni generate dall'interazione di personaggi storici. Se volete un gioco dove si uccidono mostri o alieni a ripetizione, meglio cercare altro. Questa è una sorta di sfida dialogica e mentale tra i due giocatori.La prima grossa scelta che tocca al protagonista è scegliere la linea temporale da cui viene prelevato il dottore. la scelta è tra:1 sono calmo e tranquillo è mi godo un momento di relax prima della tempesta,2-sono una persona nobile e buona e credo nella bontà degli uomini salvo imprevisti. 3- sono sotto attacco e ho paura. quello che temo maggiormente non sono i miei peggiori nemici quanto il confronto con i miei ricordi.4- quando devo affrontare alieni o avversari che potrebbero avere maggiori risorse di me amo giocare ma con le mie regole. 5-per affrontare gli effetti di una situazione molto piu grande di me sono costretto a rinunciare alla mia identità. 6- sono ferito, in fuga e braccato ma posso contare su lucidità mentale, mille risorse e una volontà di acciaio. (i sei punti sono presi da sei storie diverse, in pratica a seconda della scelta cambierà l'abito e gli oggetti in dotazione.
altro punto fondamentale da scegliere è dove si sveglia il Dottore.
Il posto è a scelta tra questi:1-Il dedalo di caverne e corridoi sotto la superficie lunare.2-le porte dell'inferno.3-Una piazza di Ordona, due giorni dopo la rappresaglia nazista.4-Su un bivacco tra le Alpi nel periodo preistorico.5-Una segreta in una torre-fortezza medievale.6- Su di una luna in orbita attorno ad un pianeta alieno.
E qui mi fermo un attimo per raccogliere impressioni... considerate che la scelta della linea temporale non condiziona solo lo stato d'animo del protagonista ma anche come è vestito e gli oggetti di cui dispone-alla scelta 2 corrisponde un abito elegante in stile ottocento e l'uso della stanza degli ospiti( la possibilità di un aiuto da un personaggio storico), alla 3 abiti e dotazioni normali ma può usufruire dell'aiuto del dottor Fred( una sorta di "psicologo alieno" che appare al dottore come immagine mentale- può vederlo e sentirlo solo lui.4- nel caso 4 ha un abito e una dotazione normali ma indossa un interfaccia antropologica. Può usare i suoi amici delle prime storie. 5- Indossa una "fazz de gomm" una sorta di maschera che ne modifica i lineamenti. 6-indossa uno spolverino nero con gilet e pantaloni dalle molte tasche piene di aggeggi incredibili.( considerate però che è ferito e in ansia) e la prima che è la mia preferita. ha un cappello da cuoco (rotto), un accappatoio, delle babbucce di peluches e un orsetto nella tasca dell'accappatoio (l'orsetto si chiama polly).

Come esempio scelgo la linea temporale 1 e il luogo uno. Quindi mi risveglio in un freddo labirinto sotto la superficie lunare e ho addosso solo un accappatoio (con un orsetto di peluches nella tasca destra).
I corridoi del labirinto sembrano freddi e pieni di polvere. Il dottore trova quell'ambiente familiare, ma allo stesso tempo ci trova qualcosa di inquietante.
-prima di dimenticarmi dichiaro il mio obiettivo. Scoprire come e perché si trova in quel luogo. E eventualmente trovare un modo di andarsene visto che al suo risveglio non ha trovato traccie della sua macchina del tempo.
Il dottore sa che quel dedalo fu costruito dagli abitanti della terra del futuro, i quali scoperto il modo di viaggiare nel tempo hanno colonizzato la luna nel passato, creando strutture prefabbricate nascoste. Dal freddo e dalla polvere il dottore desume di trovarsi in un periodo in cui la luna non è ancora o non è più abitata. Con passo incerto cerca la strada verso la sala di controllo... Cosa più semplice a dirsi che a farsi.. il dottore ha in fatti un senso dell'orientamento che farebbe invidia ad una talpa ceca nella nebbia... Mentre si aggira a tentoni nei corridoi il dottore vede un branco di mastini venusiani passargli davanti senza notarlo. Questi cani, glabri e bitorzoluti non hanno un udito e un olfatto molto sviluppati,ma hanno due serie di denti, acuminati e seghettati per cui finire nelle loro fauci è come fare un tuffo in un tritacarne acceso. Il dottore si ferma e si siede, in un angolo in ombra e mette Polly l'orsetto davanti a se...
Mentre riflette sul da farsi sente inquietanti rumori provenire da un corridoio buio alle sue spalle...
La scena si chiude con lui congelato dalla paura, mentre il rumore nel buio avanza...
Questo esempio può andar bene Kingsky?
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Re: Inquadramento progetto

#6

Messaggio da Clemente Baled » sab 25 ago 2018, 15:05

Be in pratica e semplicemente la riproduzione GDR del dottor Who solo che qui il problema lo devi risolvere tu e non lui.
Quindi è piu difficile visto che gli enigmi che dovrai affrontare saranno sempre in base al livello dei 2 giocatori il che comporta che non puoi lasciare libero sfogo al personaggio dovra essere il master a dover dare dei dettaggli sufficenti da creare un ipotetico enigma per far si che il giocatore possa risolvere il rebus ci vogliono sicuramente giocatori esperti per fare una cosa simile non so se tutti ne sarebbero in grado.
In pratica il problema e che se io master calcolo una avvenimento: se per il giocatore risulta troppo difficile comincia ad essere lungo e frustrante, al contrario se e troppo semplice il giocatore potrebbe andare troppo avanti e diventa frustrante per il master dover sempre trovare nuovi enigmi da risolvere.
il problema secondo me e sulla tematica un gioco cosi complicato deve avere un party come giocatori ed i rompicapo devono essere estremamente difficili in modo da dare al filo da torcere a tutti da parte del master e far ragionare il piu possibile il team se si trasforma in un botta e risposta fra due personaggi con una tematica a rebus sarà un continuo andare in difficolta fra i due giocatori
Comunque queste sono mie riflessioni dovreste provsarlo su sessioni prolungate per poter controllare se mi sbaglio io so per esperienza solo che le persone non sono tutte uguali e quello che per me e difficile per alcuni e facile mentre per altri e impossibile
Una buona tematica per due persone e quella di un esplorazione alla lupoSolitario dove conosci il tuo obbiettivo e ti inveti qualcosa per poterlo raggiungere ci metti un rebus ogni tanto uno Scontro qui e li ma poi il resto e un susseguirsi di eventi che ti portano inesorabilemnte ad un determinato traguardo.
Per giocare in due e la cosa migliore dare al giocatore un punto di inizio ed un punto di arrivo risultera meno stressante per entrambe seguire delle logiche lineari visto che tutte le decisioni dovra prenderle lui.
Detto questo il Dottor Who? e un grande ci voleva proprio un GRd sul genere viaggi temporali GG :applauso:
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Re: Inquadramento progetto

#7

Messaggio da MONDOR » sab 25 ago 2018, 19:27

Ottima analisi!! Io ho fatto un test e devo ammettere che in parte rispecchia quello che hai detto..peró se si trovasse il modo di renderlo piú "uniforme", sarebbe bello giocarlo! Io mi son divertito molto! 😉



Clemente Baled
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Re: Inquadramento progetto

#8

Messaggio da Clemente Baled » dom 26 ago 2018, 2:38

Si infatti e cosi ma per essere piu opinabile io farei una scelta a piu personaggi il fatto di non essere l'unico ad interagire con il master darebbe modo sia al master che ad i giocatori di potersi dimenare di piu sugli anigmi che potrebbero essere anche molto piu complicati e quindi interessanti in piu il master potrebbe dare piu del filo da torcere ad i player che dove non arriva 1 puo arrivare l'altro gia il fatto che non ci sono scontri richiede un bel podi abilita da parte dei giocatori per evitare le insidie magari un po di collaborazione nelle azioni potrebbe dare al master piu possibilita di aggredire liberamente i player altrimenti un tiro di dado fatto male segnerebbe immediatamente la fine del gioco
in piu ricordiamoci che la serie originale di Doctor Who ci fa capire che nessuno potrebbe arrivare alle sue deduzioni lui gioca molto sulle sue esperienze (parliamo di 2000 anni) rigenerazione piu o rigenerazione meno quindi non e facile sapere come risolvere un enigma direttamente e una cosa che magari il master potrebbe sopravvalutare il proprio giocatore che a quel punto si ritroverebbe ad affrontare nemici enigmi ed esplorazioni tutto in solitario con senza il sapere del Dottore che potrebbe tirarlo fuori dai guai insomma sarebbe piu semplice gestire piu persone e non 1 sola
Fatemi sapere se sbaglio.
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